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Coniglietto
Bianco compie gli anni, vuole la mamma, prende il treno, ha
una sorellina, dorme da un amico, è ammalato, fa il broncio.
Come i bambini. Perché i bambini lo riconoscano e lo ritengano
uno di loro.
Coniglietto
Bianco va alla scuola materna. Primo
giorno. Entra in classe. Sulla soglia un tentennamento. Mamma lo
stringe, la maestra lo invita. Mamma puoi restare? Ma lei deve
correre al lavoro e la maestra sa come si deve fare. Distrarre i
piccolini, con un sorso d’acqua, con la canzoncina in coro.
Tanto per incominciare.
Coniglietto
Bianco per primo, e tutti gli altri personaggi sagomati come
lui, vanno a comporre il quadro di una vita da bambino, che
scorre lieta, salvo gli intoppi previsti dal copione di ogni
comune crescita, già compendiati nei titoli espliciti di ogni
libretto di questa collana.
Il testo scorre
piano come le vicende che racconta, ogni vicenda a parte,
esaltata da un suo librino. Perché all’età dell’asilo, per
Coniglietto Bianco come per tutti
i bambini, ogni giorno è nuovo. Soprattutto quando si
verifica un avvenimento come questo: andare per la prima volta a
scuola. Volete mettere!
Personaggi
teneri, buffi, animaletti camuffati da bambini, che si
compiacciono di colori forti imbrigliati in pochi segni
espressivi, mimano il grande giorno. Che poi scorre via. Un
oggetto condiviso, la tartaruga di peluche, Lattuga, eletta a
contastorie, va tenuto bene, quando si è tutti assieme a quando
lo si porta a casa a turno (brava la maestra: capita
l’antifona?).
Ma dopo
l’introduzione del presupposto educativo, via a far pipì,
lavarsi le mani prima di mangiare, a me piacciono i piselli, e a
me non piacciono, assaggiateli comunque invita la maestra
persuasiva. Lattuga racconta una storia, i bambini fanno il
riposino, poi bisogna vestirsi, e qualche indumento non va al
suo posto giusto. Giochi in cortile. Arriva la mamma. A
Coniglietto l’onere e l’onore di portarsi la tartaruga a
casa. Arrivederci, a domani. Di nuovo all’asilo.
Con la stessa divisa ingegnosa indossata il primo giorno di
scuola.
Marie-France
Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco va alla
scuola materna, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Nella stessa
serie:
Marie-France
Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco compie gli
anni, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Marie-France Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco
vuole la mamma, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Marie-France
Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco prende il
treno, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Marie-France Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco
ha una sorellina, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Marie-France Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco
dorme da un amico, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Marie-France Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco
oggi è ammalato, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
Marie-France Floury – Fabienne Boisnard, Coniglietto Bianco
oggi fa il broncio, Mondadori, 2003, p.20, € 6,00
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