Mick Manning e Brita Granström                  


Cosa c'è sotto il letto?

  

 

 

 

 

 

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Dentro l’armadio, in soffitta, sull’albero... Nascondersi e mettersi in viaggio. In cammino, verso il paese delle fate, delle streghe, delle meraviglie... Lontano da casa, da mamma e papà. Da soli. Magari con il gatto di casa. E magari al riparo da sguardi indiscreti, partire dalla comoda ombra che c’è sotto il letto.
Cosa c’è sotto il letto?
 

Non nuovi a piccoli capolavori come questo, Mick Manning e Brita Granström, gli autori, sanno per quale verso prendere i bambini.
Si apre l’albo illustrato, dentro ci si mettono una bambina mora (grande), un bambino biondo (piccolo), un micio bianco (con un occhio cerchiato di nero) e si prova.
Stavolta la fantasia potrebbe fare lo scherzo che fa qualche volta. Entrare nel vero. Sorprendersi del vero, passando attraverso la porta del gioco.
 
Cosa c’è sotto il letto? Lo sguardo è realistico: sotto il letto “ci sono le assi del pavimento e la polvere”. E poi cosa c’è? Si scosta la polvere, si sollevano le assi di legno. E si parte. I bambini sono curiosi, così il loro gatto, ma non hanno un progetto. Vanno. Scendono. Aperti a un’avventura che non sanno quanto sarà straordinaria. E i piccoli lettori dietro a loro.

Cammin facendo, i bambini e il gatto della rappresentazione e i bambini che leggono (forse con mamme con papà con nonni con gatti accovacciati in grembo) scoprono ogni volta (ogni volta al voltar di pagina, progressivamente sempre un po’ più in giù) una nuova meraviglia, illustrata, raccontata, chiosata da annotazioni semplici e scientifiche.
Ma per non perdere il filo, tenere il passo, ricordare ogni tappa, serve un piccolo trucco. Questo.
 
Ripetersi:
sotto il letto/ le assi del pavimento
sotto il letto/ le assi del pavimento i fili e i tubi, il nido del topo/
sotto il letto/ le assi del pavimento i fili e i tubi, il nido del topo/ il terreno e le radici, le formiche....
.... l’argilla, le punte di freccia appartenute a qualcuno molto tempo fa, la galleria dei treni sotterranei, il dinosauro sepolto fra strati di roccia, la caverna con pitture preistoriche, la vecchia miniera, i fossili di felce, i cristalli e i metalli preziosi, il magma che fonde la roccia -attenzione, indossare le tute, “lì sotto c’è il centro della Terra!

Insomma, ricapitolare ogni volta, aggiungendo ogni volta il nuovo anello della straordinaria catena delle tappe del viaggio.
Fare come si fa nella filastrocca “Alla fiera dell’est”. Ripetere ogni volta da capo. Per tenere il passo, conservare il filo, ottenere l’insieme.
E’ così che si torna da un “viaggio al centro della Terra”. E’ così che si impara. Giocando.

Mick Manning e Brita Granström, Cosa c'è sotto il letto?, Edtoriale Scienza ("Bellodasapere"), p.32, € 10,90

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ALICE NEL PAESE DEI BAMBINI
ideazione, titoli e testi di Rosella Picech
realizzazione grafica di Lena Chiodaroli

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