Bianca Pitzorno - Cinzia Ghigliano
Il nonno selvaggio
romanzo a fumetti









... Ma il nonno è irriducibile.
Non fa un passo nella direzione voluta, di minuetti, scherma,
riverenze e romanze.
In compenso, sa accendere il fuoco e spegnere il fuoco,
salvando donne e bambini, sa cavalcare il puledro selvaggio
e guarire di un tocco il malanno.
E’ generoso e spontaneo, tanto da convincere un re...
 
                                                                            

Il romanzo a fumetti è costruito a quattro mani: da Bianca Pitzorno ai testi e alla sceneggiatura, da Cinzia Ghigliano ai disegni.

Il soggetto e le finalità del romanzo, anticipati in un cartiglio iniziale, a firma della stessa Bianca Pitzorno, orientano il lettore. Sullo spunto da cui prende le mosse la storia (Francoforte 1763: incoronazione del figlio dell’imperatore del Sacro Romano Impero, citata da Goethe nelle sue memorie ); sull’educazione impartita ai fanciulli delle classi sociali elevate (etichetta e forma a discapito della spontaneità); sulle idee dominanti dell’epoca, critiche nei confronti di quella educazione così rigidamente formale: esaltatrici di altre condotte (e intendevano riferirsi ai “selvaggi del Nuovo Mondo”); interessate a fenomeni di rieducazione (e intendevano riferirsi ad altri “selvaggi”, quei bambini abbandonati precocemente e allevati dagli animali).

Nel giro di qualche paragrafo, chiara, concisa, garbata, Bianca Pitzorno fornisce a grandi e bambini un ritratto d’epoca, da grande divulgatrice qual è, orientato a fare intendere la finalità del racconto (“il vero significato dell’educazione”) e la plausibilità di quello che accade e come accade (l’arrivo del buon selvaggio e il confronto fra il suo mondo e quello in cui capita). Prassi di sceneggiatura? Anche. Ma non c’era qualcuno che autorevolmente definiva il suoi romanzi contes philosophiques alla Voltaire?

Cosi stando le cose, al lettore non resta che godersi appieno il romanzo, nella sua duplice versione, scritta e disegnata, attenta a tenere le fila dei suoi propositi ma concedendosi di continuo a siparietti brillanti ed ironici.

E’ in questo contesto che si verificano i fatti, ampiamente commentati dai bellissimi disegni delle vignette.
La trepidazione della cerimonia dell’incoronazione.
L’ansia di essere all’altezza dell’ospitalità di uno dei principi elettori.
L’arrivo di una specie di nonno dal Nuovo Mondo: i bambini che sono felici, i genitori un po’ meno (che figura, dover presentare come membro della famiglia un selvaggio!).
Le strategie messe in atto dai grandi per neutralizzare l’effetto di un parente così impresentabile (in fattoria, al confino!). Le contromosse dei ragazzini (povero nonno! ti terremo con noi, ben nascosto in soffitta, all’insaputa di mamma e papà).
I sotterfugi non durano a lungo.
I patti - si scenda a dei patti, perché i pargoli mollare non vogliono: ci adopereremo a educare il nonno alla nostra lingua, alle nostre buone maniere, dicono loro.
Sì, a condizione che sia “pronto” al momento opportuno, altrimenti sarà messo al bando, dicono i genitori.
Ma il nonno è irriducibile. Non fa un passo nella direzione voluta, di minuetti, scherma, riverenze e romanze. In compenso, sa accendere il fuoco e spegnere il fuoco, salvando donne e bambini, sa cavalcare il puledro selvaggio e guarire il malanno di un tocco. E’ generoso e spontaneo, tanto da convincere un re...
Fino alla fine.
Quando, a contagio avvenuto, dopo tanto esibirsi in mosse e contromosse divertenti e ingegnose, nessuno sa più chi ha dato a chi... In termini di educazione e di altro...

Bianca Pitzorno, nata a Sassari nel 1942, da molti anni vive e lavora a Milano. Dopo la laurea in Archeologia, ha frequentato la Scuola Superiore delle Comunicazioni. La specializzazione in cinema e televisione le ha consentito di lavorare alla RAI occupandosi di programmi per ragazzi. Al suo primo libro per bambini, uscito nel 1970, ne sono seguiti tanti altri destinati ai bambini e ai pre-adolescenti. Amatissima dai giovani lettori, oggi è considerata la più importante autrice italiana per l'infanzia, e i suoi romanzi sono tradotti in Francia, Germania, Spagna, Grecia e Giappone.

Cinzia Ghigliano è l’artefice (disegnatrice), assieme al marito Marco Tomatis, di fumetti di culto (Nora, versione a fumetti di Casa di bambola di Ibsen; Lea Martelli, la battagliera procuratrice legale di “Amica”, Isolina, ispirata da un fatto di cronaca del secolo scorso; Solange, affascinante eroina approdata anche in Francia) e di tante storie illustrate per bambini e ragazzi: indimenticabili, Mamma di pancia, mamma di cuore, Mattia e il suo gatto, Serena la mia amica ... e naturalmente questo splendido “nonno selvaggio”).

Bianca Pitzorno, Cinzia Ghigliano, Il nonno selvaggio – romanzo a fumetti, Mondadori, 2007, p.60, € 16

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ALICE NEL PAESE DEI BAMBINI
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